Prodotti Alimentari

Le colture praticate sono in larga parte costituite da noccioleto; si trovano anche aree coltivate ad oliveto e a vigneto, ma in misura molto inferiore. Si riscontrano anche delle aree coltivate a frumento.

Il nocciolo è da sempre circondato, nella considerazione popolare, da un alone di mistero e di magia. Va ricordato che per gli Antichi Popoli Mediterranei i boschi di noccioli erano sacri e gli alberi che li costituivano erano guardati con venerazione e rispetto: si riteneva che le nocciole avessero virtù medicinali. Ancora oggi i rabdomanti si servono di un ramo di nocciolo per cercare le falde acquifere sotterranee, e l’olio ottenuto dalle nocciole viene utilizzato come un efficace rimedio contro la caduta dei capelli.

Il nocciolo è sempre stato storicamente inserito fra le coltivazioni usuali del territorio capranichese; tuttavia è soltanto dall’inizio del secolo scorso che il sistema agricolo capranichese ha cominciato a tendere verso la monocoltura del nocciolo, che ha soppiantato via via le altre coltivazioni (prima di tutte gli ortaggi, i cereali e la vite).

Questa circostanza ha creato le premesse per tutta una serie di fenomeni che hanno coinvolto vari aspetti della realtà locale, sia dal punto di vista economico che sociale.
Si sono studiati ulteriori e più efficaci sistemi di coltivazione, che meccanizzassero sempre più le operazioni agricole; è stata creata una cooperativa per la raccolta delle nocciole, che assicurasse sia le necessarie operazioni di prima lavorazione successive alla raccolta, che l’immissione dei raccolti semilavorati sul mercato; sono nate varie iniziative economiche ed imprenditoriali indotte dalla coltivazione (vendita e manutenzione di macchine agricole, vendita di attrezzi e fertilizzanti specifici; industrie alimentari con prodotti a base di nocciole).

Tra l’altro il prodotto locale è uno dei più pregiati in Italia e può sicuramente competere con quello coltivato in altre zone d’Italia tradizionalmente votate a questo tipo di coltivazione, come il Piemonte.

La lavorazione della nocciola, destinata alla trasformazione, inizia – dopo la raccolta – con la sgusciatura, la tostatura ed infine la pelatura del frutto.
Gli impieghi della nocciola ad uso alimentare sono essenzialmente legati alla produzione di dolci e gelati.
Il frutto intero viene utilizzato per la produzione di torroni, nocciole pralinate, cioccolatini e pasticcini; la granella di nocciola, ottenuta dalla semplice frantumazione del frutto, viene utilizzata come guarnizione di torte, biscotti e gelati; la pasta di nocciole viene invece impiegata come ingrediente base in pasticceria, gelateria e produzione di cioccolata.

A livello locale la nocciola viene largamente utilizzata per la produzione dei dolci tradizionali, derivanti dalle antiche tradizioni folklorico-gastronomiche:

  • il “panpepato”, dolce natalizio a base di nocciole intere e con molteplici altri ingredienti;

  • i “tozzetti”, biscotti secchi dolci con impasto a base di farina, zucchero e granella di nocciole;

  • i “mostaccioli”, dolci duri ottenuti impastando nocciole e miele.

L’importanza della nocciola nell’economia capranichese è dimostrata dalla presenza di una cooperativa di produttori di nocciole, con sede in Capranica, che procede alla prima lavorazione del prodotto raccolto, e dalle numerose attività economiche dell’indotto.