Vicus Matrini lungo la Via Francigena.

Via della Mattonara

Il sito si raggiunge partendo dal piazzale della Madonna delle Grazie e percorrendo la via Francigena (Via Mattonara) in direzione nord, costeggiando il vecchio abitato lungo il torrente Rotoli fino alla località dell’Acqua Forte e la chiesetta della Madonna di Cerreto; attraversato il quartiere Vallesanti e lasciatisi alle spalle l’abitato, ci si inoltra nei boschi: in località Fomelluzzo e Vallomello si può seguire il tracciato della Cassia romana fino alla località La Trinità, dove per comodità si percorre la Doganale Oriolese parallela alla consolare fino alle Querce di Orlando e alle vicine Torri di Orlando in località Vico Matrino. Qui si trovano le torri, monumenti funerari romani del I sec. a.C., resti (torre campanaria) di una abbazia benedettina “Sancta Maria in campis”, distrutta probabilmente nel VIII sec.. Non lontano si può ammirare un bassorilievo appartenente ad un altare di Mitra. Si giunge alle torri anche in auto attraverso la statale Cassia.

Non lontano si incontra quasi intatto un diverticolo che collegava la Cassia alla Clodia. Vi si arriva con partenza dalla Stazione di Capranica, dalla quale si percorre un tratto abbandonato della Doganale Oriolese, poi si incontra il diverticolo della Clodia. Dove un tempo esisteva un ponte romano si costeggia il fosso dello Scatenato che ad un tratto crea una piccola palude. Un ponticello immette ai piedi della collina di San Martino, sulla cui sommità s’innalza il mausoleo. Vicino alle tombe etrusche si trova la fonte dell’Orologio.

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