La costruzione dell’attuale chiesa di San Giovanni Evangelista iniziò, dopo lunga preparazione, il 6 agosto 1801 e fu consacrata il 1° ottobre 1842. Al suo posto esisteva un edificio più piccolo a tre navate in stile romanico, orientato in senso ortogonale rispetto alla via del paese. Dell’antica costruzione risalente al XIII secolo restano il campanile, il basamento dell’abside – riconoscibile dal versante nord del centro storico – e con molta probabilità anche il portale in marmo con lunetta e bassorilievi, attualmente posto all’ingresso dell’ospedale San Sebastiano in piazza San Francesco. La facciata, mai terminata, mostra – tra elementi tardo barocchi e neoclassici – un finestrone centrale, riaperto in occasione del restauro del 1997.
L’interno, assai luminoso, è costituito da un’unica grande navata con abside e due cappelle per lato: a sinistra, vi è l’Adorazione dei Magi, con Macchina lignea e la Pala d’altare d’autore ignoto, provenienti dalla chiesa di San Francesco, e la Cappella del Sacro Cuore di Gesù; a destra, si trova la cappella del Crocifisso, abbellita con scene relative al ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant’Elena, affrescate probabilmente da Domenico Fontana tra il 1889-90.
All’interno di una grande macchina d’altare barocca in legno dorato si conserva un artistico crocifisso ligneo del XV secolo. La cappella seguente mostra sul lato sinistro un monumento funerario in marmo di Carrara in memoria del canonico D. Filippo Francesco Petrucci, opera dello scultore romano L. Carimini. Nello stesso lato si ammira: uno splendido tabernacolo degli Oli Santi con stemma degli Anguillara, di recente attribuito a Mino da Fiesole (1450); il quadro della Madonna Auxilium christianorum, sopra l’altare, oggetto di un evento prodigioso nel 1796, attribuito al pittore barocco Carlo Maratta, mentre i due grandi angeli oranti che ornano l’altare provengono probabilmente dallo studio del Canova.
Il presbiterio, ristrutturato nel 1974, sopraelevato rispetto al pavimento della chiesa, è abbellito da un solenne coro ligneo realizzato nel 1832. Sopra di esso è la grande pala d’altare raffigurante San Giovanni Apostolo nell’atto di scrivere l’Apocalisse, attribuita al pittore romano Filippo Pozzi (1830).
Il fonte battesimale, conservato nella cappella che si apre nel lato sinistro all’ingresso della chiesa, è in marmo bianco con vasca ovale e base triangolare. Sulla base porta scritta la data 1586 e il nome del Vescovo di Sutri, Orazio Moroni.
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