San Terenziano fu vescovo di Todi in Umbria, martire durante le persecuzioni dei primi secoli cristiani. La festa si celebra il 1° settembre. La scelta a patrono di Capranica è legata storicamente a Pandolfo II dell’Anguillara che comandava l’esercito della Chiesa nel 1260, quando conquistò Todi (che si era ribellata al governo del Papa Alessandro IV). Il conte Pandolfo portò via come preda di guerra le spoglie del Santo Vescovo, che da allora divenne protettore di Capranica.
La chiesa, eretta sul monte, già probabile dimora di qualche eremita, ha subito lungo i secoli vari rifacimenti e sovrapposizioni. È a pianta rettangolare, una sola navata, dal soffitto in legno dipinto diviso in piccoli riquadri; l’Altare maggiore è unico e addossato alla parete divisoria della sacrestia. La pala d’altare, un trittico su tavola dorata (conservato nella chiesa di Santa Maria), rappresenta San Terenziano tra i Santi Rocco e Sebastiano.
Il presbiterio, leggermente rialzato, ha le pareti con affreschi raffiguranti San Terenziano, San Rocco e Sant’Uberto cacciatore (attribuito questo a Lorenzo da Viterbo, n.1444), in una splendida scena di caccia; le arcate laterali e le vele del soffitto a crociera, affrescate dal Manenti (1646), riportano episodi della vita del Santo e allegorie delle virtù cardinali. Sei figure di santi guardano dal fronte dell’arco gotico, posto tra l’Altare Maggiore e la navata, quasi un invito alla meditazione e alla preghiera.
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